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Tempio Pausania

Tempio Pausania (Tèmpiu in gallurese/ˈtɛːmpiu̩/), è un comune italiano di 14.312 abitanti, capoluogo, con Olbia, dellaProvincia di Olbia-Tempio in Sardegna.

Situata nel cuore della regione storica della Gallura, ai piedi del Monte Limbara è sede vescovile (Diocesi di Tempio-Ampurias), di Tribunale, varie scuole superiori, ospedale civile. La denominazione amministrativa “Pausania” venne aggiunta agli inizi del Novecento ad indicare Phausania, che fu la prima sede vescovile in Gallura, secondo alcuni, località medioevale sorta sui ruderi della Olbia romana o nelle sue immediate vicinanze (anche se al momento non vi sono evidenze storico-archeologiche che lo proverebbero).

Importante centro amministrativo, vi si trova la sede di Tribunale civile e penale (con competenza sull’intera provincia), uffici finanziari (sede locale dell’Agenzia delle Entrate, conservatoria dell’Agenzia del Territorio) e previdenziali (INPS), sede condivisa della Presidenza e del Consiglio della Provincia, uffici regionali con competenza provinciale (Servizio Demanio e Patrimonio di Tempio-Olbia, Servizio Territoriale della Gallura dell’Agenzia ARGEA Sardegna (ex ERSAT), Ispettorato ripartimentale di Tempio Pausania dell’Ente Foreste della Sardegna, sede dell’ispettorato ripartimentale forestale, sede dell’Unione di Comuni”Alta Gallura”

Delle prime forme di frequentazione e popolamento del territorio in epoca preistorica prenuragica sono testimonianza i ritrovamenti di strumenti in selce ed ossidiana risalenti al neolitico e di contenitori ceramici dell’eneolitico di probabile utilizzo pastorale sulle falde Monte Limbara, appartenenti alla cultura di Abealzu-Filigosa.

Maggiori tracce testimoniano l’insediamento di gruppi in epoca nuragica (dal 1800 a.C.), di cui sono testimonianza il villaggio sotto roccia del Monte Lu Finocchiu, le tombe di Monte di Deu e i nuraghi Izzana, Agnu (nella tipologia a “corridoio”, maggiormente tipica della Gallura), Polcu (a thòlos) e Maiori (a tipologia mista corridoio-tholos), spesso accomunate dall’integrazione tra strutture architettoniche e rocce circostanti. La presenza fino all’Ottocento del nuraghe di Monti Pinna (citato dall’Angius), la denominazione del rione “lu Naracu” e cavi condotti nell’attuale piazza Gallura hanno rivelato la presenza di resti di un villaggio nuragico anche in corrispondenza della parte alta dell’area centrale della città.

Parte dell’economia è rappresentata dalle industrie per l’estrazione e la trasformazione del sughero e del granito dei cui prodotti costituisce il centro dei principali distretti industriali in Italia. Vi ha sede un’estesa Zona Industriale lungo la SS127 per Calangianus.

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