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Calangianus

Calangianus (Caragnani in gallurese, Calanzanos in sardo[2]), è un comune di 4.337 abitanti della provincia di Olbia-Tempio inSardegna. Sorge su un altopiano granitico a 518 metri s.l.m., ai piedi del Monte Limbara.

In epoca preistorica risulta abitato, come testimoniano vari ritrovamenti archeologici, già nell’età del rame ma il primo riferimento al toponimo si ha nel medioevo, nel 1162 con la bolla di papa Alessandro III con cui si cita la cappella Santi Jacobi de Calegnano. Notizie più concrete su Calangianus si hanno però solo sotto la dominazione Aragonese, quando su alcuni documenti notarili si trova un trattato Pisano nel quale si cita la Villa Calanjanus de Geminis Josso, probabilmente un piccolo villaggio di poche decine di persone. Successivamente le carestie e le pestilenze che flagellarono tutta la Gallura non risparmiarono Calangianus, ma al contrario di altri centri non venne abbandonato completamente e lentamente, dal seicento in poi ritrovò lo sviluppo demografico, diventando il secondo centro della Gallura per numero di abitanti.

Le numerose chiese che sorsero nel paese e nelle campagne circostanti, specie nella seconda metà del ’700, sono la prova evidente del forte ripopolamento di queste terre e la consacrazione della chiesa di Santa Giusta dette l’ulteriore spinta propulsiva allo sviluppo della piccola comunità calangianese. Le attività produttive rimasero l’agricoltura e la pastorizia fino agli inizi dell”800, quando alcuni imprenditori francesi si stabilirono in paese dedicandosi all’estrazione del sughero e trasformando le fitte sugherete dell’Alta Gallura in un’enorme fonte di ricchezza sostenibile. L’attività divenne ben presto redditizia e gran parte della popolazione si dedicò lentamente all’estrazione e alla trasformazione del sughero.

Rappresenta il maggiore centro italiano per l’estrazione e la lavorazione del sughero. Dal 1987 è entrato a far parte dei 100 comuni della piccola grande Italia, la classifica dei 100 comuni più industrializzati della penisola. La sua economia, vivace e solida è basata principalmente sul sughero ma è molto sviluppata anche l’industria del legno, orientata principalmente alla produzione di infissi e mobili.

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